Ilaria

Sono una donna di 31 anni, mamma da circa 10 mesi. Ho lasciato il mio lavoro quando sono andata in maternita’ e quando mia figlia aveva circa 6 mesi ho iniziato a cercare un nuovo lavoro. Il primo colloquio che ho fatto e’ durato circa 30-40 minuti, 10 dei quali a parlare delle mie esperienze lavorative passate e il resto a rispondere a domande tipo: Pensa di poter lavorare full time? Voglio dire con una figlia… Crede di riuscire a reggere il carico di lavoro? Ha gia’ pensato a come organizzarsi con la bambina? Ha nonne o zie che le possono dare una mano se la bimba e’ malata? E in casa ha gia’ pensato a come organizzarsi, tra lavori domestici etc..? Non ero assolutamente preparata ad un colloquio del genere (ingenua!), ho risposto alle domande molto seccata e sottolineando che mia figlia ha anche un padre che si occupa di lei e con cui ci si divide faccende domestiche e altro. Finita la telefonata ero furente, ad un neo-padre non avrebbero MAI fatto domande simili ad un colloquio di lavoro! Ho scritto due giorni dopo alla compagnia che, qualsiasi fosse stato il risultato del colloquio, non avrei accettato.

Ginny

Un giorno durante il mio quarto anno di scuola superiore un mio compagno di classe ha iniziato a lamentarsi e a dire che “noi donne” siamo tutte uguali, siamo tutte un po’ troie e stronze e che cerchiamo di manipolare gli uomini. Io ero abbastanza scioccata e infastidita, e chiedendogli il perché lui la pensasse così mi sono sentita rispondere: “Anche tu cerchi di manipolarci! Se no perché ti vesti sempre con queste magliettine così scollate e attillate? Non ci credo che non hai neanche un maglione a collo alto nel tuo armadio.” A queste parole non ci ho più visto e mi sono veramente arrabbiata, dicendogli che non poteva permettersi di insinuare cose del genere e dare pareri sessisti sul mio modo di vestire. Secondo lui io dovevo andare in giro con vestiti larghi e sformati che non facessero assolutamente intravedere le mie forme solo perché se no loro “poverini” avrebbero ceduto a tutto quello che chiedevo?! Ma stiamo scherzando?! Per tutta risposta mi sono sentita dire di stare calma e di non agitarmi per così poco. Da allora comunque ho limitato al minimo i contatti con questa persona. Un altro episodio che mi ha particolarmente colpito è avvenuto durante le elezioni dei rappresentanti d’istituto della mia scuola. C’erano 10 liste diverse di candidati, ognuna con i propri obiettivi e priorità, e in solamente una di queste il capolista era una femmina. La cosa che più mi ha sconvolto, però, non è questa, bensì i terribili commenti maschilisti e volgari rivolti verso questa ragazza. Molti dei miei compagni di classe dicevano che non l’avrebbero votata a priori perché era risaputo che fosse una troia, una “pompinara”, e altri insulti simili. Io mi chiedo come si possa giudicare una ragazza per quella che è (o non è) la sua vita sessuale in un ambito totalmente estraneo ad essa. Mi chiedo come mai lei e basta venga giudicata per quello che fa in privato, mentre gli altri 9 potrebbero fare di tutto che tanto a nessuno interesserebbe (tranne se fossero omosessuali, in quel caso allora non andrebbe bene e inizierebbero degli orribili discorsi del tipo “io non lo voto a priori perché è gay”). Io non conosco di persona quella ragazza, ma ho sentito quello che ha detto durante le elezioni è mi è sembrata in gamba, una che si impegna in quello che fa. Sono sempre più disgustata di come questi pregiudizi siano talmente radicati da passare per normali.

La bambina di Firenze

Oggi mi sono iscritta ad un’associazione di volontariato fiorentina. Quando stavo per andarmene, un signore sui 70 anni circa dice al signore al suo fianco (stessa età): “Eh, ci sono un sacco di bambine nuove.” In sala c’erano, oltre a questi due signori, quattro donne. Nessuno ha detto niente. Io ho 29 anni.

Milly

Questa storia ormai risale a quasi dieci anni fa. Avevo 18 ed ero in attesa di sostenere l’esame di pratica per la patente. Gli altri non erano ancora arrivati e fuori dalla motorizzazione c’eravamo solo io ed il mio istruttore M**** che, molto gentilmente, cercava di farmi ridere per spezzare la tensione. Finalmente arriva l’esaminatore, saluta l’istruttore e poi si rivolge a me e per primissima cosa mi dice: “Ah ah cosa è quello che hai sulla bocca? Herpes? Ma noi lo sappiamo come fate voi ragazzine a prendervelo, vero M**** ? È stato lui, neh?” il tutto ridacchiando e facendo l’occhiolino al mio istruttore. Mi sono raggelata, l’ho guardato malissimo ed gli ho detto “Scusi?? Come si permette?” Lui mi ha guardato completamente stupito ed ha esclamato:”Oh ragazzina, calmina, era una battuta!” A questo punto ho perso definitivamente la pazienza, un esamitore dell’età di mio padre, nell’esercizio della sua funzione, in sede d’esame, non solo aveva appena insinuato che facessi pompini all’istruttore di scuola guida (senza nemmeno degnarsi di salutarmi tra l’altro) ma, si stupiva del fatto che potessi trovare la cosa offensiva!! Stavo risponderdogli “Calmina lo dica a sua sorella!” ma, l’istruttore mi ha trascinato via con la scusa di verificare i documenti. Mentre eravamo in macchina mi ha detto “Ma che ti prende? Rispondere così all’esamitore? Ora te la fa pagare.” L’esame fù imbarazzantissimo, con me incavolata, l’idiota che provava a guadagnare punti facendo “il simpatico” e il mio istruttore che cercava in tutti i modi di impedirmi di parlare. Alla fine la patente l’ho presa ma, l’incavolatura di quel giorno è stata una delle più grandi della mia vita. Per inciso, tra un parcheggio e l’altro, mi sono anche sentita dare della mestruata/probabile gravida a causa del caratteraccio intrattabile ma, dopo tutto che dovevo aspettarmi da questo tizio?

Sally

L’umorismo sessista perpetuato su facebook da persone, presenti tra i miei contatti e non, mi fa letteralmente sanguinare gli occhi. Video della modella che versa l’olio sul motore seguiti da commenti del tipo “non sa usare nemmeno l’olio per friggere”, “l’unica cosa che sa fare è quello che fa a letto” e tutti quei commenti da parte di uomini e donne che insinuano che una donna così bella debba per forza essere stupida, come se bellezza, sensualità e intelligenza non possano convivere nello stesso corpo.

E.

Ho 16 anni. Un po’ di tempo fa mio padre ha riportato una lesione alla spalla che non gli permetteva nemmeno di scrivere alla tastiera, figuriamoci andare al lavoro. Una mattina ricevetti una telefonata da mia nonna: mi chiedeva se a mezzogiorno sarei potuta andare a mangiare da lei per farle un po’ di compagnia. A quale nonna non piace cucinare per i propri nipoti? Accettai e lascia mio fratello a casa con mio padre ad arrangiarsi per il pranzo mentre io ero dalla nonna. Più tardi quel pomeriggio, quando tornai a casa mia mamma mi sgridò pesantemente per aver abbandonato mio padre a casa da solo senza nessuno che gli preparasse il pranzo, visto che da solo non ne era in grado. devo ancora capire perché secondo mia madre, avevo lasciato mio padre “da solo” visto che da quanto ne so, anche mio fratello a 15 anni è in grado di far bollire una pentola d’acqua e buttarci dentro un po’ di pasta.

Mauro

Ho dovuto subire per mesi le avances del mio capo, inviti a casa sua per rivedere i grafici ecc. Finché ho accettato e ho dovuto subire avances sessuali pesanti alle quali ho alla fine ceduto con non poco disgusto. Tre mesi dopo è arrivata una promozione con un sostanziale aumento di stipendio. La cosa è andata avanti per 2 anni. Ah, a proposito, sono un uomo e il capo è una (bella, ma purtroppo prepotente) donna.

W.

Basta chiedere continuamemte ad una donna -Hai figli?Perchè no?- è umiliante

Timina

Mia nonna mi dice sempre che una donna puó chiamarsi tale solo se si sposa e SE AMA LA CASA, la tiene pulita e venera il marito come una divinitá ed essere infallibile Bisogna, per mia nonna, assecondarlo sempre, capire i suoi gusti, dipendere da lui e capire cosa gli possa piacere. La donna per lei non puó permettersi di stare con uno piú giovane perchè invecchia peggio dell’uomo. Tutto questo per tenere unita la famiglia…..tenere unita la famiglia? Boh… Mio nonno dice che le ragazze di oggi siano “poco serie” perchè o sei ricco o la famiglia non te la fai perchè per le ragazze importano solo i soldi. Vedo fuori dalla mia scuola un padre (ne sono sicura al 100% che sia suo padre) che palpeggia la figlia di quattordici anni e le guarda le tette. Una volta che non si è lasciata toccare l’ha redarguita…….Ma dove siamo!?!!? Prendono in giro sempre mio fratello di quattro anni perché tiene i capelli lunghi fino alle spalle e gli viene dato della femminuccia…….