anna

perdo sempre di più la speranza nel fatto che le cose possano cambiare… perfino mia madre, che per prima critica la pessima condizione in cui si trovano le donne, è convinta che le donne debbano depilarsi. non dico in modo maniacale, ma se una donna non si depila non è donna. ora, io capisco che sia lontana anni luci dagli schifosi schemi in cui ci inquadrano fin da piccole – per cui dobbiamo sempre essere imbellettate al massimo per il nostro principe azzurro (che non esiste) – l’idea che una donna non si depili; del resto è una pratica che da secoli si pratica – in base a quanto sono riuscita a scoprire. il punto per me però è principalmente questo: è comprensibile che le donne vogliano sentirsi belle ecc, ognuna fa quel che vuole del proprio corpo, ma appunto, se ognuna ha diritto di depilarsi fino alla follia, ognuna potrebbe anche rimanere com’è per natura, o comunque anche depilata solamente in certe zone, dove le aggrada insomma. che poi, se una donna non è perseguitata da peli esageratamente evidenti e spessi, non capisco perché ci si debba scandalizzare alla vista anche di uno solo (così innocuo) di essi. il corpo femminile è materia di scritti, opere d’arte, analisi di qualunque tipo… e nel 99% dei casi da parte di uomini. ci hanno sempre ritratte a loro piacimento. ora si deve essere come miss ital*a (schifossissimo e umiliantissimo programma frutto dell’ignoranza stratosferica del nostro paese) e nel sesso essere come le po*no star: essere belle e stupide, depilate fino all’osso. quella che racchiude in sé al massimo grado tutte le caratteristiche che gli uomini ignoranti adorano vince e ha maggior successo. le cantanti si spogliano nei videoclip, mostrano che gli piace essere l’OGGETTO del piacere maschile, e più lo fanno, più educano le ragazzine ad imitarle, più hanno denaro e gloria. ma a cosa sono serviti gli anni del femminismo… perché non riusciamo a svegliarci?

mio padre mi dice – se parlo liberamente, perché il mio dire la verità lo scandalizza – che ho bisogno di qualcuno “che mi comandi”; mio padre urlava in casa quand’ero piccola e mia madre zitta mi proteggeva; mio padre non fa nulla di faticoso per la famiglia, mia madre fa semplicemente tutto.

gli uomini guardano me o altre ragazze, anche insistentemente, per strada, mi fanno odiare quello che io sono. non gli si può neppure rispondere di smetterla, altrimenti chi sa cosa sarebbero in grado di fare. penso che per le cose che ho visto, sebbene io sia giovane, non riuscirò mai a fidarmi completamente di un maschio. loro sono gli eterni bambini alla ricerca per il mondo della loro Madre: noi. in tutto ciò, le donne ragionano come madri, responsabilmente e saggiamente, con pazienza, tollerano gli scleri e i capricci dei bambini – che, troppo presi da loro stessi, dalla loro vita, dalle loro imprese, usano la madre.