elisa

Quando mi chiedono che lavoro svolgo, e rispondo che sono insegnante, la maggior parte degli uomini deduce che io sia maestra di scuola elementare. Quando rispondo che non è così, mi chiedono se allora insegno alle medie; restano sorpresi, in modo per me offensivo, nello scoprire che insegno in un istituto superiore e perdipiù frequentato quadi esclusivamente da alunni maschi. Le domande successive riguardano eventuali avance dei miei studenti e come faccio a gestirli. Ho 37 anni, un curriculum eccellente, in tanti anni non ho mai avuto problemi a gestire una classe, mista o maschile che fosse e i miei studenti quindicenni pensano alle loro coetanee e con con me usano la correttezza che io ho nei loro riguardi. Resto basita ogni volta di fronte allo stupore che suscita una donna non vecchia, ma certo non giovanissima, che svolge un lavoro intellettuale, seppure così mal retribuito!

Anonima

Sono seriamente stanca di sentirmi dire di fare COSE DA FEMMINA, o comportarmi DA FEMMINA. Bhe, se DA FEMMINA significa NEL MODO MIGLIORE POSSIBILE, allora sarò ben contenta di fare cose DA FEMMINA! Non mi vergogno di essere donna, e manco rinnego il mio sesso per le discriminazioni di genere che mi tocca subire fin da piccola. Piuttosto che lasciarvela vinta, dimostro, a pieno petto e con le ovaie d’acciaio che ormai mi son venute, che ho un valore in quanto ESSERE UMANO. Ciao maschilisti, vi saluta quella a cui avete fischiato, o dato della puttan*, diverse volte dal finestrino della vostra macchina!

M.

Avevo 22 anni e lavoravo in un pub. Per mia comodità, vestivo con pantaloni e scarpe comode e una sera il proprietario mi disse: “se da domani ti metti una bella gonnellina corta ti pago 10 mila lire in più a fine serata”. Ricordo ancora la sensazione di disagio che ho provato. Ovviamente la gonnellina non l’ho messa mai.

anonima

Il nostro capo ci ricorda ad ogni occasione che il negozio a noi affidato non è abbastanza in crescita e che una nostra eventuale gravidanza a lui costerebbe 7000€… (sottinteso: se volete continuare a lavorare…) abbiamo tutte un’età compresa tra i 25 e i 30 anni ovviamente.

Marisol

Sono entrata in un negozio di pittura per comprare dello stucco e una cazzuola. Il packaging della cazzuola era una busta di carta con la fotografia di una donna in posa sessualmente ammiccante , minigonna e reggiseno a vista, con la scritta: “USAMI”. Affianco, altri prodotti con la medesima immagine e la scritta “PROVAMI”. Ero con mia figlia di 8 anni. Mi sono lamentata con il commesso e mi è rimasto l’amaro in bocca per tutto il giorno.

Q.

Il mio ex, dopo avermi lasciata senza apparenti ragioni, alla mia richiesta di spiegazioni mi ha dato uno schiaffo dicendo che i miei genitori avrebbero dovuti darmene molti per zittirmi invece di, letteralmente, “insegnarmi a pensare”.

E.

Ho 24 anni e ho finito gli studi di ingegneria nucleare da poco. Sono sempre stata portata per le materie scientifiche, anche al liceo, durante il quale ho partecipato per diversi anni alle “Olimpiadi di Fisica e Matematica”. Mi ricordo che dopo una di queste gare, uno dei miei professori di Fisica mi disse: “Uau, sei passata alla fase successiva! Certo che sei intelligente, per essere una ragazza!”. Per essere una ragazza.

sere

Mia suocera pensa che siccome sia donna debba per forza fare bambini, mentre io vorrei concentrarmi sulla mia carriera

Sabrina78

In un contesto lavorativo, di fronte ad un manager a cui stavo esponendo delle tematiche di lavoro sono stata interrotta solo per sentirmi chiedere “ma i tuoi riccioli sono naturali oppure no?”. Ero assunta da poco e ho continuato a parlare di lavoro senza poter commentare. Ad un mio collega maschio di pari anzianità non sarebbe successo. In un ambiente simile ho sentito dire ad un altro manager di 35 anni “Io non assumo mai donne, danno troppi problemi. Si stancano, vanno in maternità, si sposano. Lascia perdere” E ancora, in un colloquio mi sono sentita dire, da una donna, che mi avrebbero assunta solo se avessi garantito di non aver figli per i successivi due anni. In un’altra circostanza, nonostante avessi superato tutti i colloqui che misuravano le mie competenze, mi è stato detto che non sono stata assunta perchè avevo dichiarato che mi sarei sposata il mese successivo. Il timore era che mi mettessi in maternità dopo poco. Ho avuto il mio primo figlio tre anni dopo quel colloquio. Durante un trasloco, i traslocatori si riferivano sempre a mio marito per qualsiasi problema o domanda tecnica riguardante il trasloco e lo smontaggio dei mobili. Ad un certo punto ho sentito chiamare “signora! signora!”, sono accorsa e mi sono sentita chiedere “dove trovo lo straccio?” … posso assicurare che mio marito possedeva anche quella informazione…

Eleonora

Mi chiamo Eleonora, e ogni giorno assisto a battute continue dei miei amici uomini che chiamano vicendevolmente le proprie ragazze “la tua troia”, il che sarebbe anche innocente se non fossero gli stessi che pensano che ogni donna che ci prova per prima a rimorchiarli sia una troia a sua volta.